Sūrya Priya Yoga by Milena Janković

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Equinozio d'autunno · Il tempo di lasciare andare

Il 22 Settembre alle 21h


Carissima ,


Come ti avevo promesso, ogni lunedì ti arriverà la newsletter regolare. Oggi volevo riflettere insieme a te su qualcosa che, forse, anche tu senti in questi giorni, qualcosa sta cambiando. Le giornate si accorciano, la luce cambia, l'aria si fa più fresca. Il corpo può chiedere più lentezza, più silenzio, più riposo.

L'estate, con la sua energia espansiva, sta lasciando spazio all'autunno.

E domani 22 settembre, con l'Equinozio d'Autunno, ci troviamo proprio sulla soglia di questo passaggio.

Per un momento, luce e buio si incontrano in equilibrio.

Poi, lentamente, la notte inizierà a prendere più spazio.


Anche la natura cambia direzione, gli alberi lasciano andare le foglie, la terra rallenta, l'energia che durante l'estate si è espressa verso l'esterno comincia a tornare verso le radici.


È un movimento che possiamo osservare anche dentro di noi. Dopo mesi più luminosi, pieni di movimento, incontri, viaggi, progetti e apertura, arriva il momento di raccogliere. Di fermarsi un poco. Di ascoltare ciò che è maturato. E forse anche di chiederci cosa vogliamo portare con noi nei mesi che arrivano.

L'autunno è una stagione di selezione.

Gli alberi lasciano andare ciò che non serve più. La natura non trattiene tutto, trasforma, lascia cadere. Possiamo fare lo stesso. Possiamo guardare ciò che abbiamo attraversato negli ultimi mesi e riconoscere ciò che vogliamo custodire, ciò che ha ancora energia per noi e ciò che invece possiamo lasciare andare. A volte sono abitudini. A volte sono aspettative. A volte sono modi di stare nelle relazioni, pensieri che continuiamo a portare con noi, oppure semplicemente cose che hanno fatto il loro tempo.


Lasciare andare può essere un gesto molto concreto. Può significare fare spazio in una stanza, liberare un cassetto, salutare un oggetto, chiudere un ciclo. Può anche essere un gesto più sottile, riconoscere una parte di noi che è cambiata e permetterle di non essere più quella di prima. Mi piace pensare a questo passaggio come a una discesa verso le radici. Non una discesa da temere, ma un movimento verso l'interno. Il buio può diventare uno spazio di ascolto. Un tempo in cui raccogliere ciò che abbiamo vissuto, lasciare sedimentare le esperienze e permettere a qualcosa di nuovo di prepararsi, ancora senza sapere esattamente che forma avrà.


Anche il corpo conosce questo movimento.

Ci sono momenti in cui sentiamo il desiderio di espanderci, muoverci, creare, incontrare.

E altri in cui il corpo ci chiede di rallentare, di proteggerci, di stare più vicine a noi stesse.

Possiamo imparare ad ascoltare anche questi cambiamenti, invece di chiedere al corpo di essere sempre uguale.


Ti propongo un piccolo rituale per l'Equinozio

Se puoi, trova un momento per stare nella natura.

Cammina lentamente, magari in silenzio.

Osserva le foglie, la luce, i colori, i primi segni dell'autunno.

Lascia che ciò che vedi ti accompagni in una domanda:

Cosa sono pronta a lasciare andare?

Può essere una parola, un'abitudine, un pensiero, una situazione, qualcosa che senti di avere ormai superato.

Poi chiediti:

E cosa voglio custodire nei mesi che vengono?

Trova una parola.

Una sola.

Qualcosa che vuoi portare con te come un piccolo seme durante l'inverno.

Puoi scriverla e tenerla in un luogo che possa ricordartela.

Torna a quella parola nei momenti in cui avrai bisogno di ritrovare il tuo centro.


Ci incontriamo per l'Equinozio

E proprio per accompagnare insieme questo passaggio, martedì 22 settembre alle ore 21.00 ti invito a una serata di meditazione dedicata all'Equinozio d'Autunno.


Sarà uno spazio semplice per fermarci, respirare, ascoltare e attraversare insieme questo momento di passaggio.

Un tempo per lasciare sedimentare ciò che è stato e fare spazio a ciò che sta arrivando.

La serata è a offerta libera e consapevole.

Se senti che vuoi esserci, puoi partecipare rispondendo a questa mail o scrivendomi al numero whatapp +39 3922270883


Porta con te solo quello che sei.

Il resto, per una sera, possiamo lasciarlo fuori dalla porta.


Se non ti sei ancora iscritta al percorso Abitare il corpo, e hai piacere di ricevere le pratiche, scrivimi!


Ti aspetto.

Con Amore e delicatezza
Al servizio della tua fioritura
Milena




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